ITINERARIO:
L’itinerario inizia nella frazione di Roraipiccolo al parco del Lago Burida, bacino artificiale creato con una diga nel 1894 per produrre energia ad uso del Cotonificio Veneziano; oggi è uno spazio verde attrezzato e ottimo punto d’appoggio.
A piedi o in bicicletta ci si sposta dunque verso le vie Dogana, Cappellari e Rustighel; caratteristica principale di queste strade è l’immersione fra i campi coltivati, particolarmente suggestivi a maggio, quando al verde della coltura si alterna il rosso dei papaveri e molti altri colori di fiori spontanei.
Segnata come percorso ciclabile, via del Biss è una laterale di via Portorico che conserva tutto il fascino della vita bucolica: una stradina ancora sterrata e inframezzata da casolari e coltivazioni che sanno di antico.
Via del Biss si ricongiunge a via Prata e via Spinazzedo; svoltando a sinistra in via S. Giuseppe e percorrendo poi via S. Vigilio si arriverà al borgo di Palse, per dirigersi quindi verso il centro storico lungo una comoda pista ciclabile (via S. Ruffina, via del Platano). Si costeggia poi il centro di Porcia (via De’ Pellegrini) e le risorgive di fronte al Castello (via Marconi).
Seguendo ancora la ciclabile (via Correr) si potrà osservare Villa Correr-Dolfin, per poi ritornare al punto di partenza percorrendo le vie Cartiera, S. Agnese, Dogana, Valstorta.
ITINERARIO:
L’itinerario comincia in località Talponedo, presso Parco Sant’Angelo, chiamato così dal soprannome popolare dell’adiacente chiesa di S. Michele Arcangelo (XVIII sec., ma attestata dal XII sec.).
Si prosegue verso il centro storico percorrendo via S. Cristoforo e via Roma, per poi girare a destra in via Marconi e continuare in via Villa Scura, costeggiando parte delle mura antiche.
Imboccata via De’ Pellegrini si può fruire dell’ampia pista ciclabile e proseguire sempre dritto fino a Palse (via del Platano, via S. Ruffina, via Colombo) per poi raggiungere Bosco Brunis, un bosco planiziale progettato nel 1993 per ricreare la flora tipica della pianura purliliese (farnia, carpine bianco ecc.) che offre un buon appoggio per riposare.
Lasciato Bosco Brunis si svolta a destra in via Gandin e ci si dirige verso Pieve percorrendo strade circondate da campi coltivati (via Sentirone, via Amar, via Gandin, via Molinata), incantevoli quando nella bella stagione si colorano di fiori spontanei.
Infine si raggiunge via S. Rocco, si svolta in via Alla Ferrovia e si torna al punto di partenza (via S. Angelo).
ITINERARIO:
Da via Rondover si procede fino all’imbocco del sentiero, segnato dal Cristo ligneo di E. Verziagi; lì la cartellonistica riporta specie animali e vegetali osservabili. Il piccolo sentiero sul retro della statua permette di avvicinarsi alla sponda del Noncello, nel punto in cui, fino al 1956, la comunità locale attraversava il fiume con un battello a corda per raggiungere la chiesa di Vallenoncello.
Tornando all’accesso del sentiero si dovrà scegliere se prendere il ramo di destra o quello di sinistra.
A destra si costeggia il fiume fino a ricongiungersi con via Prata. Vi sono inoltre una panchina e un’altalena artigianali, che offrono un’occasione di sosta. Per il ritorno, se si usa la bici, si può percorrere la strada provinciale (via Prata), passare di fronte al capitello di Sugnano (XVII sec.) e prendere nuovamente via Rondover.
A sinistra, il percorso è più esteso e prosegue fino a via del Biss, dove (se in bici) ci si può ricongiungere a via Prata, per poi tornare al punto di partenza (via Rondover). Il sentiero è corredato da targhette in legno che indicano il nome degli alberi o forniscono qualche massima popolare.