ITINERARIO:
L’itinerario inizia dal Castello: primo nucleo abitato, ha ospitato Carlo V (1532) ed Enrico III (1574).
Proseguendo lungo via Marconi, asse principale dello sviluppo insediativo, si incontreranno:
Proseguendo dritti ci si imbatte nella Torre dell’orologio, una delle otto che difendevano il castrum, un tempo con ponte levatoio. Oltrepassandola si esce da quello che è stato il borgo murato.
In via Villa Scura le prime case a destra tra ’700 e ’800 sono state dimora dell’Abate Toffoli e di Aristide Gabelli, come da targhe commemorative. Proseguendo, sulla sinistra si possono ancora scorgere i resti delle mura di cinta.
Successivamente si arriva al cosiddetto Casello di Guardia; sorto all’esterno della cinta muraria, conserva fregi a fresco riferiti al XVII sec.
Il percorso si chiude lungo vicolo Castello, un tempo strada comunale e arteria principale del traffico purliliese, che costeggia castello e mura dall’esterno, passa dietro il Duomo e riconduce al punto di partenza.
ITINERARIO:
L’itinerario inizia dal Municipio, edificio anni ’70 ispirato alle caratteristiche architettoniche ideali secondo Le Corbusier, progettato dagli architetti Burelli.
Proseguendo su via De’ Pellegrini, sulla sinistra il lungo loggiato in pietra d’Aurisina è un progetto dell’architetto Umberto Trame, concepito per superare la frammentazione urbana causata dall’abbattimento di mura ed edifici antichi all’altezza della chiesa di S. Maria.
A destra della medesima strada si trova invece il Palazzo Novo del Vescovo, edificio seicentesco in stile veneziano, costruito per adeguare il castello al nuovo assetto abitativo orientato sull’attuale via Marconi.
Seicentesco è anche Palazzo Gherardini (p.za Masutti) con il bugnato settecentesco dei portali, le balaustre e le incorniciature delle finestre. In origine dei Principi di Porcia, passò più volte di proprietà, fino ai Conti Gherardini, da cui il nome.
Sulla via del ritorno ci si può addentrare in calle Del Carbon, che conserva un tratto di mura duecentesco per poi percorrere Vicolo Delle Mura che conserva un altro segmento della cinta, la quale un tempo chiudeva il borgo all’altezza di via De’ Pellegrini. Infine si torna al punto di partenza.
ITINERARIO:
L’itinerario si apre al Mulino di sotto; proprietà dei Principi di Porcia, un tempo stava al di là di un ponte in pietra che permetteva di varcare le ormai assenti mura difensive.
Attraversando la strada si accede alla bassura del rio Bujon; il laghetto di risorgiva alimentava le acque del fossato del castello, mentre oggi è il pittoresco contorno di un parco pubblico. Seguendo la stradina sterrata si può raggiungere il Tulipifero, maestoso albero di oltre cento anni, alto 32 metri.
Seguendo il sentiero si sbuca in via del Tulipifero e si prende via Rivierasca. A sinistra si sale una scala che conduce alla torre dell’orologio, chiamata colloquialmente rampeghèra (perché ci si ràmpega, arrampica). A lato, ciò che resta del fossato difensivo, che difendeva la torre e l’oggi assente ponte levatoio. Rimangono inoltre tre scalini di un antico lavatoio.
Arrivati in cima alla rampeghera si oltrepassa la torre portaia e si prende calle Del Carbon, per poi scendere un’altra scalinata; in fondo, sulla destra, si potrà scorgere un ulteriore residuo del fossato difensivo.
Infine, ripercorrendo via Rivierasca e i resti ancora visibili delle mura, si tornerà al punto di partenza.