l nostro comune abbraccia quel panorama che si trova tra la pedemontana e la bassa pianura friulana, a due passi dalla terre magre dei Magredi, proiettato verso il mare sulla linea delle risorgive. L’acqua è il segno distintivo del nostro ambiente naturale ricco di corsi d’acqua, canneti, prati umidi, polle e rogge.
Il borgo murato con il suo castello e le testimonianze d’arte e cultura delle frazioni sono custodi di una storia millenaria.
La Porcia segreta racconta una città ricca di storia attraverso siti suggestivi e spesso poco conosciuti. Andiamo alla scoperta di dieci luoghi nascosti
Numerosi in zona gli insediamenti preistorici delle età del Bronzo e del Ferro, come le località Castellet, Castelir di Pieve (sicuramente un castelliere), San Cristoforo, ma soprattutto Santa Rufina di Palse, dove recentemente è stato portato alla luce un villaggio paleoveneto, il più importante insediamento del’età del Ferro in tutto il Friuli occidentale (IX-VIII secolo A.C.).
Nel corso di questo millennio di storia, il primitivo Castrum de Porcileis è stato oggetto di molti ampliamenti e modifiche e il risultato è un complesso originale e di alto interesse.
Gli sta accanto la neogotica parrocchia di San Giorgio (attestata nal 1262, riedificata nel XVI e modificata nel XIX secolo) che custodisce lacerti di affreschi del XVI secolo, una pala di F. Figini detto da Milano (1515) in altare dorato coevo, una pala di Palma il Giovane (1621), un pregevole coro ligneo del pordenonese N. Pensi di Roraigrande (1631), un battistero ligneo seicentesco attribuito ad A. Ghirlanduzzi, quattro grandi tele (destinate un tempo a chiudere l’organo) di J.Fischer e un bassorilievo funebre di P.Miglioretti (1850).
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