La chiesa di San Michele Arcangelo

Il paese di Talponedo deriva il suo nome dalle piante di pioppo (in dialetto talpon) che in passato caratterizzavano quest’area di risorgiva. La zona era essenzialmente agricola e solo recentemente è stata diffusamente edificata. In questa località sorge la chiesetta di San Michele Arcangelo, che con il prato antistante e il corso d’acqua che la fiancheggia, ha conservato, in parte, il ricordo di come dovevano essere nel passato gli ambiti di risorgiva.

Si presenta oggi come una costruzione settecentesca con annesso un piccolo campanile con la cuspide a bulbo. La chiesetta infatti sorse agli albori del 1200 in prossimità di una delle grandi rotte seguite dai pellegrini che dalla Francia e soprattutto dalla Spagna si recavano verso la Terra Santa.

La decorazione sull’entrata reca lo stemma dei conti di Porcia, in quanto questo edificio originariamente era un priorato affidato a membri celibi della nobile famiglia. Molto probabilmente un componente della famiglia dei Conti, faceva parte dell’Ordine dei Templari, molto diffusi in questa parte del Friuli, e successivamente la chiesetta divenne prima un ricovero poi un ospedale.

Il primo documento che riguarda il priorato risale al 1225, periodo in cui era annesso un ospedale, che serviva come luogo di sosta per pellegrini e viandanti. L’ospedale passò dapprima all’Ordine dei Templari, quindi ai Cavalieri di Gerusalemme, infine, dato in commenda. Dell’originaria chiesa non rimane traccia, venne ricostruita nel XVIII secolo e successivamente modificata e restaurata.