The Armed Man (sottotitolata “ A mass for peace”) è una messa del compositore gallese Karl Jenkins scritta nel 2000 su commissione del Royal Armouries Museum per le celebrazioni del millennio. La messa prende il nome da una omonima chanson medievale del XIV secolo già ispiratrice di varie opere. Jenkins suddivide la composizione in 13 brani ispirati ad altrettanti testi di assoluta valenza simbolica.
L’autore riesce a coinvolgere il pubblico in un percorso intenso, avvincente e nel contempo, drammatico, attraverso un preciso schema narrativo e musicale. Ricca di contrasti e di effetti di grande impatto, racchiude e rappresenta un percorso intimo e coinvolgente che porta a vivere in prima persona la drammaticità della guerra, dagli esordi alle sue drammatiche conseguenze.
Purtroppo a diversi anni di distanza, constatiamo che sono d’attualità i disastri della guerra che Jenkins ha sublimato in musica nel 2000 dedicandola alle vittime della guerra del Kosovo. Ora come allora stiamo vivendo infatti un’epoca in cui la guerra continua a travolgere uomini e popoli, Stati e continenti. Oggi più che mai il concerto vuole non far morire la speranza, attraverso un percorso ideale in cui la parola cantata guida l’ascoltatore dalla guerra alla pace.
La messa, una delle creazioni più famose dell’autore conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, viene proposta in concerto con orchestra dell’Accademia Musicale Naonis al gran completo, l’apporto di diversi solisti e quattro formazioni corali: Ensemble Armonia, Coro Ruffo di Sacile, Coro Tetracordo di Vittorio Veneto, Coro città di Conegliano.
Direttore maestro Alberto Pollesel